Visualizzazione post con etichetta Apple. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Apple. Mostra tutti i post
sabato 23 luglio 2011
Smartphone: Apple supera Nokia
Il periodo che va da aprile a giugno del 2011 verrà ricordato come il tempo del sorpasso di Apple sul gigante Nokia nelle vendite di smartphone. Come riporta il Financial Times, il distacco tecnologico tra i due contendenti al trono comincia ad essere davvero rilevante.
Da un lato il colosso finlandese, fino ad ora incontrastato leader della telefonia mondiale, imprigionato dal proprio software Symbian ormai obsoleto e dalla chiusura del secondo trimestre con perdite pari a 368 milioni di dollari e vendite in calo del 34% a 16,7 milioni di unità; dall'altro la società di Cupertino, fresca del trimestre migliore di sempre con 20,3 milioni di unità vendute, che già aveva sorpassato Nokia in termini di ricavi e utili.
I finlandesi continuano a mantenere il primato del maggior produttore di telefonia al mondo, ma l'evidente arretratezza delle strategie tecnologiche e commerciali ha causato la débacle dell'ultimo trimestre. I rapidi cambiamenti che hanno stravolto il settore della telefonia nell'ultimo decennio, per lo più pilotati da Apple, hanno messo a dura prova la muscolosa Nokia la quale non è stata in grado di reagire alle brucianti innovazioni dell'agilissima e innovativa azienda di Cupertino.
Per colmare il gap in termini di software (iOs è anni luce davanti al Symbian) con la ormai maggiore concorrente Apple, l'azienda finlandese sta puntando tutto sull'accordo con Microsoft per utilizzare il sistema operativo Windows Phone sui propri smartphone entro la fine del 2011, rimpiazzando così il vecchio e stanco Symbian.
Apple nel frattempo si crogiola negli utili dell'ultimo trimestre mostrando uno stato di salute invidiabile e si prepara all'evento di settembre in cui, tra le ultime novità, potrebbe esserci anche il nuovo iPhone, il fortunatissimo e quanto mai desiderato, nonché unico, smartphone di casa Cupertino.
mercoledì 29 giugno 2011
Apple, Google e Microsoft: una battaglia giocata sulle nuvole
Il nuovo territorio di battaglia per i grandi colossi informatici sono le nuvole.
Le mosse strategiche di questo mese di giugno ne sono la prova inconfondibile. Il nuovo diktat tecnologico, o semplicemente il concetto più di tendenza, all'interno del settore informatico si chiama "condivisione", o meglio, in termini tecnici, cloud computing. Tutto sembra ormai essere pensato, progettato e prodotto per essere condiviso.
L'obiettivo è quello di spostare sulle nuvole - intendendo per nuvole un insieme di tecnologie che permettono sia di memorizzare/archiviare dati che di elaborarli (con CPU o Software) tramite l'utilizzo di risorse distribuite e virtualizzate in rete (Fonte Wikipedia, voce Cloud computing) - interi pacchetti di dati di ogni individuo, permettendo a quest'ultimo di poterli adoperare e condividere in ogni istante da qualsiasi computer semplicemente accedendo alla rete internet, avendo così a disposizione uno "storage" pressoché illimitato.
Il web sta diventando un enorme Social Network. Ma questo ce lo aspettavamo.
Ad entrare nel vivo della battaglia ci ha pensato Apple che, solo pochi giorni fa, ha lanciato iCloud, il nuovo servizio di condivisione in rete della casa di Cupertino. Un vero e proprio fulmine a "ciel sereno" considerando che quel buon vecchio genio che è Stieve Jobs non ha fatto altro che anteporre una "i" ad un concetto, quello del cloud, di cui si parla già da qualche anno. Così che, anche questa volta, ad Apple è bastata una vocale per trasformare il consueto in inconsueto e per rendere magica una tecnologia che, concettualmente e operativamente, è già vecchia di anni.
Come spesso accade negli ultimi anni, a seguire sono approdati alle nuvole anche Microsoft e Google. La prima, non più tardi di ieri, ha lanciato Office 365, ovvero l'approdo al cloud computing del famosissimo pacchetto di software composto da Word, Excel, Outlook e Powerpoint. Al riguardo Steve Ballmer ha affermato: "Con lo sbarco di Office sulla cloud aiutiamo la gente a dar vita alle loro idee e aggiungiamo la collaborazione alla produttività." Una sintesi non proprio entusiasmante.
Infine, a completare la diatriba giocata a suon di condivisione, Big G ha lanciato Instant Upload per provare a riconquistare le nuvole. Si, riconquistare, dato che Google è stato tra i primi colossi informatici a trasformare in realtà il cloud con il suo Docs, programma che permette di creare documenti da zero e di caricarli in rete, senza passare dal proprio hard disk.
Insomma, ancora una volta Apple ha fatto le scarpe a tutti, ed è bastata una semplice "i". Basta leggere quanto Stieve Jobs ha affermato durante la presentazione dell'iCloud: "Alcune persone pensano che il cloud sia un hard disk nel cielo. Esegui caricamenti e download. Noi pensiamo sia molto più di questo. Noi lo chiamiamo iCloud. Archivia i tuoi contenuti nel cloud e automaticamente li invia ai tuoi dispositivi."
A parte la sincronizzazione, forse il vero punto forte di Apple da sempre, nulla di nuovo all'orizzonte, almeno da un punto di vista tecnologico. Sul piano del marketing non si discute, Apple ha già vinto. Ancora una volta.
martedì 14 giugno 2011
Pace fatta tra Apple e Nokia. C'è accordo sui brevetti
Galeotto fu l'accordo sui brevetti.
Finalmente la Apple, il colosso di Cupertino, diventa licenziataria di alcuni brevetti della multinazionale finlandese Nokia, riconoscendogli le relative royalties. Dopo le accuse e le battaglie legali finalmente un accordo fra le due potenze tecnologiche su un tema caldo e sentito come quello dei brevetti.
Come prima conseguenza dell'accordo, le due aziende hanno ritirato le rispettive denunce depositate all'US international trade commission. Il contratto prevede il pagamento una tantum da parte di Apple, oltre al versamento di royalties sulla base di termini contrattuali riservati e confidenziali.
Stephen Elop, CEO di Nokia, ha manifestato tutto il proprio entusiasmo relativo all'ingresso di Apple tra le aziende licenziatarie dei brevetti Nokia. In questo modo l'azienda finlandese, numero uno della telefonia mondiale, rafforza ulteriormente il potere del suo reparto Ricerca e Sviluppo, uno dei più floridi al mondo. Basta pensare che negli ultimi due decenni Nokia ha investito 43 miliardi di euro nel consolidamento del proprio portafoglio brevetti, uno dei più solidi e ampi dell'industria wireless, con più di 10mila famiglie di brevetti depositati. Un vero sproposito che non ha rivali.
L'accordo con Apple darà senz'altro a Nokia ulteriori possibilità di licenza nel settore della comunicazione mobile. Molti sono pronti a scommettere che nel giro di poco tempo saranno molte altre le aziende "mobile oriented" che, sulla scia di Apple, decideranno di affidarsi agli innovativi sistemi Nokia.
Un accordo quindi dal sapore epocale. Due titani decidono di fare la pace per non distruggersi a vicenda. Ma, come in ogni accordo che si rispetti, anche se non c'è un vincitore, c'è sempre un vincente. La sensazione è che l'accordo sia il segno di una precisa volontà da parte di Apple di mollare la presa su alcuni settori del business del mobile in cui non è propriamente la prima della classe. Stieve Jobs sa benissimo che "chi troppo vuole nulla stringe", specialmente quando si vuol contendere la palma del migliore ad un colosso come Nokia.
sabato 11 giugno 2011
Lady Gaga, quando la trasgressione diventa business
Immaginate le più grandi star dello Showbiz globale, il genio visionario di Apple e il potere di un colosso come Google unirsi insieme nella creazione di un social network. Sembra fantascienza vero? E invece no, il social network esiste e si chiamerà "Backplane". Il suo valore aggiunto invece si chiama Lady Gaga.
In attesa dell'acclamatissima esibizione live di Miss Germanotta all'Europride 2011, sempre attiva nella difesa dei diritti civili omosessuali, è questa la notizia che, nel frattempo, sta facendo il giro della rete. La cantante, nota per la sua personalità trasgressiva che le ha fatto guadagnare l'ascesa a icona gay, sta investendo una somma consistente di denaro in un nuovo social network chiamato, appunto, Backplane.
Backplane rappresenta la nuova avventura on line di Lady Gaga dopo il lancio di "GagaVille" su Facebook. Il neo social network dovrebbe essere completamente dedicato al mondo della musica e dello spettacolo e vede collaborare assieme alla cantante personaggi del calibro di Troy Carter, business manager delle star, Steve Jobs, Ceo di Apple ed Eric Schmidt, presidente di Google. Insomma, un team dalla potenza di fuoco tale da far impallidire qualsiasi social che si rispetti, Facebook compreso.
Backplane, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere una sorta di Facebook della musica e avrebbe richiesto fino ad ora ingenti investimenti di denaro. Lady Gaga sembrerebbe aver investito il 20% delle risorse necessarie alla sua realizzazione. Il social network permetterà alle persone di condividere i propri interessi musicali e condenserà contemporanemante il meglio della funzionalità di piattaforme come Twitter, You Tube e iTunes.
Potremmo trovarci per la prima volta dinanzi ad un social network che racchiude il meglio del meglio delle potenzialità offerte dalla condivisione in rete. Immaginate di diventare amici di una persona che ha i vostri stessi gusti musicali, condividere le emozioni del video di quell'ultimo brano del vostro gruppo preferito e, contemporaneamente, scaricare a pagamento quel brano da iTunes. Il tutto senza mai dover cambiare pagina e utilizzando sempre la stessa piattaforma. Sembrerebbe questo il futuro offerto da Backplane.
Per il momento Backplane sembrerebbe semplicemente amplificare le opportunità di guadagno di artisti, indeboliti dalla sempre più dilagante pirateria musicale, della Apple che vedrebbe finalmente consolidarsi la possibilità di fronteggiare Facebook sul suo stesso campo dando ad iTunes un canale di vendita in più e di Google che, al pari di Apple, avrebbe finalmente un proprio social network con la possibilità di dare una vetrina unica ai propri investitori pubblicitari.
Detto questo, Backplane sembrerebbe, a prima vista, un altro, l'ennesimo social network. Vedremo se Lady Gaga riuscirà a meravigliarci anche nel business dei Social media e riuscirà a dare a Backplane quell'imprinting trasgressivo che è diventato il suo marchio di fabbrica, facendone qualcosa di meno banale di un semplice social network musicale.
giovedì 9 giugno 2011
Goodbye pc, il futuro è dei tablet
La nostra quotidianità si sta alleggerendo, nel senso fisico e metaforico del termine, ed il suo tratto dominante, la tecnologia, è la capostipite di questa progressiva "perdita di peso".
Dal momento in cui il bit ha sostituito il grammo molte, tante cose sono cambiate nella nostra società e nel nostro vissuto. Pochi anni fa non avremmo mai immaginato in quanto poco tempo fosse possibile approdare ad una realtà senza fili, dove il Wi-Fi avrebbe sostituito i cavi e il Cloud computing avrebbe reso obsoleti gli hard disk dei nostri laptop.
Adesso sembra sia giunta l'ora anche dei nostri inseparabili netbook. La Gartner, società statunitense specializzata in ricerche tecnologiche, ha annunciato che nel 2011 le vendite dei personal computer a livello globale rallenteranno, passando da una previsione di vendita del +10,5% rispetto al 2010 ad una del +9,3% equivalente a circa 385 milioni di pezzi. La tendenza negativa è causata da un drastico calo delle vendite di netbook in genere e mini-computer a vantaggio dei tablet che, sempre più, rappresentano la vera alternativa mobile al PC casalingo o d'ufficio.
Secondo la Gartner i computer portatili non sostengono più le vendite a causa di un crescente interesse del pubblico mondiale verso il prodotto tablet e un proporzionale disinteresse per i mini-netbook. Per mini-netbook si intendono computer in media più economici, piccoli e leggeri di un normale portatile, concepiti soprattutto per connettersi ad internet.
Con l'ascesa dei Tablet il prodotto portatile mini ha perso significato per vari ordini di motivi. Innanzitutto esistono tablet di gran lunga più potenti di un mini-netbook (in termini di processore), costano più o meno uguale, si basano sull'ultimo ritrovato tecnologico di comando touch, hanno un hard-disk di capienza simile, sono ancora più piccoli e molto più sottili, condensano una piattaforma multimediale completa con infinite possibilità di intrattenimento e condivisione e sfruttano il cloud computing (la famosa nuvola) rendendo tutto più comodo, intuitivo e divertente.
Il risultato è che si amplia il mercato del mobile con i tablet che iniziano ormai a fare da traino principale per la crescita dei prodotti portatili e, parallelamente, si riduce la quota di mercato presidiata dal dispositivo PC in genere.
Infine, la Gartner fa notare che la crescita del mercato mobile dovrebbe essere assicurata più dalle aziende che dai consumatori i quali, a causa del clima persistente di incertezza economica, tendono a contrarre le spese e ad essere molto oculati negli acquisti in genere.
Accade quindi che lo sviluppo tecnologico sembra avere un'accelerazione pari e contraria allo sviluppo economico della stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Di questo passo le grandi multinazionali hi-tech, Apple in primis, potrebbero trovarsi presto ad un bivio e decidere se allungare il ciclo di vita dei propri prodotti o abbassare i prezzi.
Io scommetto sulla prima alternativa, e voi?
Iscriviti a:
Post (Atom)




