lunedì 4 luglio 2011

Annuncia per errore un party su Facebook e arrivano in 1.600


Potenza dei social network, o meglio, del "Social Network", Facebook. Se è diventata consuetudine utilizzarlo praticamente per qualsiasi cosa, dalla condivisione di foto alle informazioni, da una semplice chiacchierata fino ad un invito ad un compleanno, è bene per ogni utente monitorare attentamente i destinatari dei propri messaggi. Questo perché la quantità di amici che ognuno possiede è direttamente proporzionale al disastro che si otterrebbe se un invito diretto a pochi si estendesse casualmente a tutti.

Lo prova quanto è accaduto a Thessa, una ragazzina tedesca di 16 anni che, non più tardi di qualche settimana fa, aveva pubblicato su Facebook un invito al proprio party di compleanno dimenticando di rendere l'evento privato. Per questo motivo si è ritrovata la bellezza di 1.600 persone sotto casa che inneggiavano ad un party che, chiaramente, non era destinato a loro, almeno nelle intenzioni. Il risultato è stato un intero quartiere bloccato, un centinaio di poliziotti intervenuti per sedare i più facinorosi, qualche ferito e danni ai giardini pubblici.

La Germania non è nuova ad accadimenti del genere. I "party di Facebook" sono molto diffusi negli stati federati, tanto che i ministri dell'interno all'unisono hanno dato l'allarme sull'intensificarsi di enormi assembramenti di persone a seguito di party organizzati tramite il social network. Tale fenomeno provoca  diversi problemi alle forze dell'ordine che spesso, a causa della mole dei gruppi, si trovano costrette a dover intervenire in forze e non senza correre rischi.

Lo scorso mese aprile un avvenimento del genere si è avuto in un'altra cittadina tedesca dove, a seguito di un "party di Facebook" di 800 "amici", sono state ferite 16 persone e 41 fermate dalla polizia. Un vero e proprio bollettino di guerra per un semplice party.

Forse, in occasione della propria festa, sarebbe meglio invitare i "veri amici" alla vecchia maniera, di persona.


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