sabato 18 giugno 2011

"Augmented reality", da effetto speciale a strumento usuale


Solo 4 anni fa l'"augmented reality", realtà aumentata nella nostra lingua, non era altro che un effetto speciale che permetteva di far comparire su uno schermo oggetti virtuali, scritte o foto che interagivano con l'ambiente circostante.

La meraviglia che suscitava il software ne rese utile l'utilizzo in settori come quello pubblicitario o del gaming, riducendone quindi la portata a qualcosa di meramente fanta-virtuale. Ciò è valso fino a quando la JoinPad, società italiana nata nel 2009, ha esteso l'applicazione del software a oggetti di uso comune, rendendone possibile l'applicazione al mondo del business. Ad esempio, attraverso un cellulare, la realtà aumentata permette di riconoscere oggetti, prodotti, monumenti, fornire indicazioni, manuali, scritte, etc.

Insomma la portata della realtà aumentata sembra ormai non avere limite. A conferma di ciò la JoinPad ha appena presentato a Las Vegas "Augmented Xp", un software in grado di assistere il personale tecnico del settore delle teletrasmissioni durante le operazioni di manutenzione di un sistema. Grazie ad un paio di occhiali e a un computer indossabile, il tecnico non dovrà fare altro che guardare la macchina e all'istante il suo visore gli comunicherà tutte le informazioni necessarie a capire se l'apparecchio è guasto e, eventualmente, come ripararlo.

La tecnologia dell'augmented reality è basata su algoritmi che riconoscono gli oggetti e, per farla funzionare, basta installare il software in un device (cellulare, tablet, etc.), collegarlo ad una webcam e il gioco è fatto. Non appena l'utente inquadra un oggetto il software lo riconosce e comunica attraverso l'inserimento di informazioni multimediali che, per l'appunto, servono ad aumentare la conoscenza dell'utente relativamente a quell'oggetto.

L'adattabilità della tecnologia a quasi ogni tipo di device esistente e, in particolar modo, al device più comune a livello mondiale, il cellulare, la rendono estremamente appetibile in generale al mondo del business. La stessa JoinPad è pronta a scommettere che, nel giro di qualche mese, la realtà aumentata farà il suo ingresso nei settori del turismo, della manutenzione, del commercio, della produzione di beni e della sanità.

Sembra ormai prossima una vera e propria rivoluzione tecnologica del nostro modo di vedere le cose. Come se avessimo un navigatore universale che ci coordina e ci permette di orientarci in qualunque operazione, diminuendo così i nostri sforzi attraverso l'ampliamento della nostra conoscenza della realtà.

Resta solo una preoccupazione. Pensando, ad esempio, alla produzione di beni, alla manutenzione o, addirittura, alla sanità, quanto potrebbe essere alienante una tecnologia che permette a chiunque di svolgere medesime operazioni senza più bisogno di alcuna specializzazione al riguardo? Dobbiamo aspettarci un mondo "aumentato" o semplificato? La tecnologia aumenterà le nostre competenze oppure, semplicemente, sopperirà alle nostre carenze "culturali"?

Chi sa cosa ne penserebbe Charlie Chaplin.

Nel frattempo potete ascoltare le innumerevoli potenzialità della realtà aumentata descritte da Mauro Rubin, Community Manager di JoinPad.



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